Il sindaco è autorità di riferimento per la sanità locale.
Il 17 gennaio 2021, venendo meno alle promesse fatte nella scorsa campagna elettorale, Lambertini ha sposato e sostenuto il “progetto Toti” e posto una pietra tombale sulle speranze dei cittadini della Valbormida che da anni chiedono il ritorno del Pronto Soccorso o un PPI – Punto Pronto Intervento aperto 24 ore su 24.

Lambertini ha scelto di credere alle posizioni e alle promesse che il suo partito e il Governatore Toti hanno assegnato, brandendo milioni e parlando di futuribili investimenti.

Si dimentica degli anni persi a sostenere una privatizzazione dell’ospedale di Cairo fallita miseramente. Anni buttati via. C’era lui e non passava lì per caso.

In fatto di sanità, Lambertini ha scelto di dire di sì a tutto (ai Comitati, a Toti, ai partiti) e per il resto dando colpe al passato, dall’Unità d’Italia in poi.
Lui non c’era e se c’era era d’accordo ma era anche in disaccordo.

I cairesi meritano un sindaco che lotta per loro, che se dice una cosa la fa e se non riesce è coerente con quello che ha detto.
I cairesi, meritano un altro sindaco.

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